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La procura di Milano archivia il caso contro Gianluca Rocchi per mancanza di prove

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Le implicazioni della giustizia sportiva e i possibili cambiamenti radicali attesi con la sentenza Agnelli-Arrivabene, in arrivo dalla Corte di Giustizia Europea.

L’avvocato Cesare Di Cintio, esperto in diritto sportivo, ha recentemente affrontato due casi significativi nel panorama calcistico italiano, discutendo le archiviazioni riguardanti l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e le possibili conseguenze del ricorso presentato da Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene. Questi casi evidenziano i complessi intrecci tra giustizia ordinaria e sportiva, sottolineando la necessità di prove concrete per procedere con accuse e giudizi. Di Cintio ha condiviso il suo punto di vista durante un’intervista a Radio Bianconera, sollevando questioni importanti sulla trasparenza e l’integrità del calcio italiano.

Archiviazione di Gianluca Rocchi e il ruolo della Procura di Milano

Cesare Di Cintio ha commentato l’archiviazione del caso che coinvolgeva Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per presunto concorso in frode sportiva. La Procura di Milano ha deciso di archiviare le indagini, compresa quella relativa all’Inter, iscritta per responsabilità amministrativa. Di Cintio ha dichiarato: “Devo ragionare in base a ciò che è emerso dalle notizie di stampa, ma già tempo fa mi ero pronunciato dicendo che non vi erano i presupposti per pensare a un’ipotesi delittuosa a carico di Rocchi.” Ha sottolineato come siano necessarie prove solide non solo per condanne, ma anche per avviare indagini. Secondo l’avvocato, gli errori arbitrali non devono essere confusi con malafede, e l’assenza di prove ha portato a un’archiviazione che “significa che il mondo arbitrale è pulito”.

Possibili conseguenze rivoluzionarie della sentenza Agnelli-Arrivabene

Un altro tema cruciale trattato da Di Cintio riguarda il ricorso di Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene presso il Tar del Lazio. Domani è attesa la sentenza della Corte di Giustizia Europea, che potrebbe avere effetti importanti sulla giustizia sportiva. Di Cintio ha spiegato: “La giustizia sportiva esaurisce le sue funzioni nel mondo dello sport, il giudice amministrativo non può annullare una decisione degli organi sportivi, può determinare nel caso un risarcimento del danno.” L’avvocato ha sottolineato che, qualora il ricorso venisse accolto, si aprirebbero nuove possibilità per contestare decisioni sportive in sede amministrativa, cambiando molti presupposti attuali. Ha inoltre evidenziato la necessità di un’evoluzione nella giustizia sportiva, auspicando una maggiore apertura e indipendenza: “Un’apertura del giudice amministrativo sugli organi di giustizia sportiva è un passo avanti.” Questa sentenza potrebbe segnare un cambiamento significativo, influenzando non solo il sistema giudiziario sportivo ma anche le carriere di molti professionisti coinvolti.


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