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La Juventus ritrova fiducia e giocatori con Spalletti dopo il flop di Thiago Motta

Juventus Stadium

La Juventus sotto la guida di Luciano Spalletti: un’analisi delle trasformazioni e dei cambiamenti nella squadra bianconera due anni dopo l’addio di Thiago Motta.

L’estate del 2026 ha portato una ventata di novità in casa Juventus, non solo grazie ai nuovi arrivi, ma soprattutto per il rilancio di giocatori che sembravano sul punto di lasciare Torino. Tra i protagonisti di questa rinascita c’è Douglas Luiz, il cui ritorno a livelli di eccellenza coincide con un cambio di guida tecnica. La gestione Spalletti sta infatti trasformando il volto della squadra e dei suoi interpreti principali.

Il difficile periodo sotto la guida di Thiago Motta

Quando Thiago Motta è arrivato alla Juventus, la società aveva grandi aspettative e aveva investito pesantemente per permettergli di costruire una squadra moderna e competitiva. Tuttavia, il progetto non ha mai preso veramente il volo. La Juventus ha perso non solo risultati, ma anche fiducia e identità, con molti giocatori che non riuscivano a esprimere il loro potenziale. Douglas Luiz è stato uno dei giocatori che ha sofferto maggiormente sotto la guida di Motta. Nonostante fosse stato acquistato per una cifra considerevole dall’Aston Villa, non è mai riuscito a brillare come ci si aspettava. Le sue recenti dichiarazioni dopo l’amichevole contro il Nizza fanno luce su questo periodo complesso: “Io sono arrivato con Thiago Motta e con lui non ha funzionato. Poi gli infortuni non mi hanno aiutato.” Le parole del centrocampista brasiliano, pur misurate, raccontano di un’esperienza difficile e di un progetto che non è mai decollato come previsto.

La rivoluzione di Spalletti e il cambio di mentalità

L’arrivo di Luciano Spalletti ha apportato un cambiamento significativo all’interno della squadra bianconera. Il nuovo allenatore ha scelto di valutare tutti i giocatori senza pregiudizi, includendo quelli che sembravano ormai fuori dal progetto, come Luiz. Questo approccio ha portato a un immediato miglioramento delle prestazioni e del morale. Spalletti ha responsabilizzato i giocatori, instaurando un dialogo costruttivo che ha permesso loro di esprimere al meglio le loro qualità. Il recente gol di Douglas Luiz contro il Nizza è la prova tangibile di questo rinnovato spirito. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di valutare i giocatori in base al lavoro e alle prestazioni sul campo, piuttosto che su etichette passate, creando un ambiente in cui ognuno sente di avere una possibilità reale. Questo nuovo ciclo, alimentato dagli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic, mira a riportare la Juventus ai vertici del calcio, recuperando il valore degli investimenti fatti e restituendo al club la sua leggendaria competitività.


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