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“Per concentrarsi nei suoi impegni per Juventus”: la nuova decisione

La Juventus cambia volto: via Motta, arriva Tudor. La dirigenza scuote la squadra, deludente in questa stagione. I tifosi sognano un ritorno al passato, la proprietà non vuole deluderli.
Negli ultime settimane, un vento di cambiamento ha iniziato a soffiare tra i corridoi della Continassa, quartier generale della Juventus. La stagione in corso, segnata da prestazioni altalenanti e da un distacco dalle rivali che pesa come un macigno, ha spinto la dirigenza bianconera a rimescolare le carte. L’esonero di Thiago Motta e l’arrivo di Igor Tudor sulla panchina sono solo il primo tassello di un mosaico che sembra destinato a trasformarsi. I tifosi, stanchi di accontentarsi, chiedono a gran voce un ritorno ai fasti di un tempo, e la proprietà pare intenzionata a non deluderli, muovendosi con decisione per ridare lustro a un club che vive di storia e ambizione.

Scanavino lascia GEDI: la Juventus al centro di tutto
In questo scenario di rinnovamento, Maurizio Scanavino ha preso una decisione destinata a far parlare: dire addio alla presidenza di GEDI per concentrarsi esclusivamente sul suo ruolo di amministratore delegato della Juventus. L’annuncio, arrivato nella mattinata di ieri, ha colto di sorpresa molti, ma non chi conosce la dedizione dell’uomo scelto da John Elkann per guidare il club dal 2023. In GEDI, Scanavino ha portato avanti un lavoro di ammodernamento che ha dato nuova linfa al gruppo editoriale, ma ora la sua strada prende una direzione diversa. Paolo Ceretti è già stato nominato suo successore, mentre lui si prepara a mettere tutte le sue energie al servizio della Vecchia Signora.
Una scommessa per il futuro bianconero
“È stato un privilegio lavorare in GEDI, ma ora la Juventus ha bisogno di me”, ha detto Scanavino, con la schiettezza di chi sa che il tempo delle mezze misure è finito. Lasciare un colosso editoriale per dedicarsi a un club in cerca di riscatto non è una scelta banale: è un atto di fede in un progetto che deve decollare. Con il supporto di Exor, che ha appena versato 15 milioni nelle casse juventine anche per trattenere i pezzi pregiati della rosa, e una squadra da rilanciare, Scanavino si gioca una partita cruciale. La Champions League è un obiettivo concreto, il risanamento economico una necessità. La sua missione è chiara: riportare la Juventus dove merita, e per farlo è disposto a metterci tutto se stesso.
