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La Juventus di Spalletti gioca bene ma non segna contro il Lecce

Juventus Stadium

La Juventus di Luciano Spalletti: tra crescita tattica e difficoltà realizzative, un progetto che punta al quarto posto in Serie A.

La Juventus, sotto la guida di Luciano Spalletti, sta attraversando un periodo di transizione. Nonostante la squadra si trovi attualmente in quarta posizione, l’obiettivo principale rimane quello di consolidare un posto nella prossima Champions League. Gli ultimi incontri hanno mostrato segnali di miglioramento, in particolare sotto il profilo della prestazione e dell’organizzazione tattica. Tuttavia, la mancanza di concretezza sotto porta continua a rappresentare un ostacolo significativo per i bianconeri.

Il pareggio contro il Lecce: un test significativo per il progetto Spalletti

Il recente pareggio della Juventus contro il Lecce ha offerto spunti interessanti sulla direzione che la squadra sta prendendo. La prestazione contro i salentini ha evidenziato un gioco più fluido e una maggiore intensità, aspetti che da tempo mancavano allo Stadium. Nonostante il risultato non soddisfacente, l’identità e l’aggressività mostrate dalla squadra sono stati elementi positivi. Spalletti, nel post-partita, ha dimostrato ancora una volta la sua abilità nel gestire la pressione e le aspettative. ‘La prestazione viene prima del risultato, anche se nel calcio i punti restano fondamentali’, ha sottolineato, rimarcando l’importanza di mantenere un approccio costruttivo.

Problemi in attacco e la necessità di migliorare la fase realizzativa

Un nodo cruciale per la Juventus rimane la difficoltà nel finalizzare le azioni. Gli attaccanti, nonostante gli sforzi, faticano a trovare la via del gol. Jonathan David e Openda non riescono a segnare con continuità, mentre João Mario e Zhegrova non si sono ancora imposti come risorse decisive. La squadra paga caro questo deficit, che al momento è il limite principale per ambire a posizioni più alte in classifica. L’allenatore è consapevole di queste problematiche e sa che il lavoro da fare è ancora lungo.

In conclusione, la scelta di puntare su Spalletti si è rivelata una delle decisioni più sagge della Juventus nel 2025. Il tecnico ha già iniziato a plasmare la squadra, ma per raggiungere la qualificazione in Champions sarà fondamentale capitalizzare le molte occasioni create. La Juventus ha dimostrato di poter giocare bene, ma ciò che conta davvero è concretizzare le opportunità in rete. Lo stesso Spalletti è perfettamente consapevole di questo e continuerà a lavorare per trovare soluzioni efficaci in attacco.


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