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Como-Juventus, conferenza Motta: “Questa non è la mia Juventus”

Il tecnico bianconero analizza la sfida col Como, mercato e tattica, e mette in chiaro il percorso di crescita della Juventus.
L’allenatore della Juventus, Thiago Motta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Como, che aprirà la 24ª giornata della Serie A 2024/25 con l’anticipo del venerdì. Il tecnico bianconero ha analizzato vari aspetti della gara e della stagione in corso, soffermandosi sulle difficoltà e le strategie della sua squadra.
La partita col Como e gli indisponibili
Riguardo alla partita contro il Como, Motta ha sottolineato il livello di difficoltà dell’incontro e l’ambizione degli avversari: “La partita è complicata. Come sempre servirà la massima concentrazione. Affrontiamo una squadra ambiziosa come il suo allenatore e che ha fatto un grandissimo mercato”.
Tra gli indisponibili per la partita contro il Como ci sono diversi giocatori: “Cambiaso non ci sarà, non ci sarà Bremer, non ci sarà Cabal e non ci sarà Kalulu”.
Un altro tema toccato è stato il rapporto con Cesc Fabregas e il loro passato comune al Barcellona: “Di sicuro influisce per me e per Fabregas. Ho passato un buon periodo in una squadra importante con una filosofia di gioco e atteggiamento molto importante e sicuramente ha inciso per me. Il suo Como non ha paura, attacca contro tutte le squadre a prescindere da chi siano. Lui sta dimostrando di essere un buon allenatore, preparato”.
L’esclusione di Alberto Costa e il gruppo
Un tema caldo è stato quello dell’esclusione di Alberto Costa dalla lista Champions, una decisione che il tecnico ha spiegato direttamente al giocatore: “Ho parlato con lui e gli ho spiegato la situazione. È chiaro che voleva partecipare anche lui in Champions, ma non era possibile. Gli ho detto però che mi piace molto quello che sta facendo in allenamento, è arrivato con fame e sta facendo molto bene. Sono sicuro che quando arriverà la sua opportunità sarà pronto a prendersela”.
Sul fronte mercato, Motta ha espresso soddisfazione per il gruppo a disposizione: “Sono contento e orgoglioso di tutti i miei ragazzi. Sia quelli che c’erano prima, sia quelli che sono arrivati. Abbiamo i nostri obiettivi, abbiamo i nostri valori e attraverso questo arriveremo al traguardo”.

La convivenza tra Vlahovic e Kolo Muani
In merito alla possibile coesistenza tra Vlahovic e Kolo Muani in campo, l’allenatore ha evidenziato la necessità di mantenere l’equilibrio della squadra: “Non è così semplice. Siamo una squadra e la cosa più importante è che serve un equilibrio collettivo. Sono due giocatori di altissimo livello che hanno partecipato insieme nell’ultima partita. Quando arriverà il momento in cui riterrò utile che giochino insieme giocheranno, fino ad allora giocherà o uno o l’altro, e magari qualcuno non giocherà proprio, dipende”.
Per quanto riguarda l’atteggiamento di Dusan Vlahovic, Motta ha elogiato il giocatore per il suo impegno e dedizione: “Sono molto contento sia di lui che degli altri. Do per scontato che l’atteggiamento suo debba essere da esempio. È fondamentale per lavorare in un gruppo. Il suo atteggiamento è stato impeccabile. A volte ha giocato in condizioni non ottimali perché serviva. Lui è un ragazzo che si allena sempre bene. Accetta le decisioni perché sa che è per il bene della squadra”.
Parlando di Kolo Muani, Motta ha ribadito la fiducia nella scelta di acquistarlo: “È una nostra scelta l’averlo acquistato, non solo mia. Per le sue caratteristiche può alzare il livello della nostra squadra e credo possa ancora migliorare”.

Le difficoltà stagionali
Ripercorrendo le difficoltà iniziali della stagione, Motta ha ribadito l’importanza di un approccio sempre competitivo: “Noi abbiamo capito dal minuto 1 cosa significa essere una squadra come la Juventus. Per diversi motivi e diverse ragioni delle volte non abbiamo ottenuto il risultato che speravamo, magari anche facendo una buona prestazione. Ora arriva il Como e noi dobbiamo essere sempre pronti a competere ogni 3 giorni. Competere, recuperare, prepararsi, è questo che dobbiamo fare”.
Su Cambiaso e i due nuovi centrali
Parlando di Andrea Cambiaso, Motta ha espresso soddisfazione per la sua permanenza in bianconero: “Siamo felici e sono felice per lui che è rimasto in una grande squadra come la Juventus. Penso che lui abbia avuto sempre questa idea”.
Un altro aspetto tecnico affrontato riguarda la scelta di schierare due difensori centrali mancini, Kelly e Renato Veiga: “Al di là di essere mancini, anche se di solito i mancini sono bravi tecnicamente, Kelly e Renato Veiga possono giocare insieme. Per il loro livello e per le loro caratteristiche aiuteranno molto la squadra”.
Turnover in vista della Champions?
Sulla gestione del gruppo e il turnover, il tecnico ha sottolineato l’importanza dei risultati: “I momenti migliori sono quando si vincono le partite. Ripeto che questi ragazzi stanno dando tutto, hanno un impegno massimo e dedizione al lavoro. Finché lo vedo lo dirò, poi conta il risultato. Alla fine conta solo il risultato anche se può vincere solo una e non vuol dire che le altre non contano niente. Quando non si vince si vive meno bene, ma il gioco del calcio è questo”.
Motta: “Non è la mia Juventus!”
Ripensando al cammino della Juventus dall’andata contro il Como ad oggi, il tecnico ha evidenziato l’evoluzione della squadra: “È cambiato tanto, non lo faccio io perché non ho il tempo di farlo, ma abbiamo cambiato tantissimo. Ci sono tante cose che facciamo meglio, altre meno. Abbiamo tanti giocatori che in quella partita erano in campo e non ci sono più, altri ne sono arrivati. Io oggi sono contento nel vedere oggi i miei giocatori allenarsi”.
A chi gli chiede a che punto sia la sua Juventus, Motta risponde con decisione: “Ho sempre detto che questa non è la mia Juventus, ma la nostra Juventus, una squadra che ha cambiato molto e che è dentro un percorso. In questo momento abbiamo l’obiettivo del miglioramento della squadra e poi ovviamente vorremmo avere i risultati e la continuità”.
