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Juventus, Vlahovic, gli sguardi e l’affondo a Gatti: “Non lo capisco”

Analisi del comportamento di Dusan Vlahovic durante Como-Juventus: dalle espressioni in panchina, fino alla critica a Gatti.
Nel calcio, non tutto si svolge sul campo; spesso, le dinamiche più intriganti emergono ai margini, dove le emozioni si manifestano in modo più evidente, durante la recente partita tra Como e Juventus, terminata con una vittoria per 2-1 dei bianconeri, l’attenzione non era rivolta solo ai giocatori in campo, ma anche a chi sedeva in panchina. Uno su tutti, Dusan Vlahovic.

L’attesa dalla panchina di Dusan Vlahovic
Con l’avvicinarsi del triplice fischio e la Juventus in vantaggio risicato, gli occhi erano puntati su Vlahovic. Al minuto 75, l’allenatore Thiago Motta effettua l’ultimo slot di cambi, inserendo Conceicao, lasciando intendere che per il serbo non ci sarebbe stato spazio in questa partita. Una decisione che ha sollevato interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori.
Nonostante la delusione apparente, Dusan Vlahovic ha mantenuto un comportamento professionale. È rientrato brevemente negli spogliatoi, per poi tornare in panchina, evitando gesti di disappunto. Al contrario, al gol decisivo di Kolo Muani, è stato tra i primi ad esultare, dimostrando spirito di squadra. Un atteggiamento lodato da Motta, che ha sottolineato la sua dedizione.
La critica a Gatti
Tuttavia, è emerso un episodio che ha catturato l’attenzione. Secondo quanto riportato da DAZN, Dusan Vlahovic avrebbe espresso delle critiche nei confronti del compagno Federico Gatti, affermando: “Io non capisco Gatti, non guarda l’uomo…”. Parole che evidenziano la sua attenzione tattica e il desiderio di contribuire, anche dalla panchina, al miglioramento della squadra.
La serata di Dusan Vlahovic a Como offre uno spaccato delle dinamiche interne alla Juventus. Pur non essendo sceso in campo, il serbo ha mostrato coinvolgimento e passione, sia attraverso l’esultanza per i successi dei compagni, sia tramite critiche costruttive. Un segnale positivo per il futuro, che testimonia la sua volontà di essere parte integrante del progetto bianconero.
