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Kalulu e Bremer si distinguono, Koopmeiners delude ancora contro il Monaco
Punti di forza e debolezza della Juventus dopo il pareggio in Champions League contro il Monaco: chi sale e chi scende nel borsino bianconero.
La Juventus ha affrontato il Monaco in una gara di Champions League che si è conclusa con un pareggio a reti inviolate. Questo risultato ha messo in luce diversi aspetti della squadra allenata da Luciano Spalletti. Il match, disputato al Louis II di Monte Carlo, ha fornito spunti interessanti su chi ha reso al meglio e chi invece ha mostrato delle difficoltà. Le prestazioni individuali dei giocatori bianconeri sono state analizzate attentamente, evidenziando sia i punti di forza sia le aree che necessitano di miglioramenti per affrontare al meglio le prossime sfide europee.
Chi ha brillato nella sfida contro il Monaco
Tra i giocatori che hanno performato in maniera positiva, spiccano alcuni nomi. Pierre Kalulu, ad esempio, si è distinto per la sua capacità difensiva, riuscendo a contenere efficacemente Golovin. Bremer, poi, ha mostrato solidità nel duello con Balugun, crescendo progressivamente durante la partita. Anche Kelly ha ritrovato nuova linfa sotto la guida di Spalletti, dimostrando di essere un giocatore rinato. Weston McKennie, con la sua versatilità, ha giocato a tutto campo, fungendo da attaccante esterno e mettendo in mostra la sua consueta energia. Infine, Marcus Thuram, pur non essendo impeccabile, ha lavorato instancabilmente, risultando prezioso per la squadra.
Le prestazioni che hanno deluso le aspettative
D’altra parte, ci sono stati giocatori che hanno faticato a esprimersi al meglio. Cabal, ad esempio, è apparso appannato, complice anche le numerose panchine recenti. Conceicao, utilizzato dall’inizio, ha stentato a entrare in partita, mentre Adzic ha avuto un impatto quasi nullo quando è subentrato. Openda ha sprecato la sua occasione di brillare come sostituto di David, e il suo rendimento è calato rapidamente. Infine, Koopmeiners ha deluso ancora una volta, non riuscendo a colmare il divario con Locatelli e facendo riflettere sul significativo investimento fatto nel 2024 per portarlo a Torino.