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La Juventus esce dalla Coppa Italia e dalla Champions in una stagione disastrosa
La Juventus di Luciano Spalletti affronta un altro anno di delusioni tra eliminazioni e scelte di mercato discutibili.
La Juventus, sotto la guida di Luciano Spalletti, si trova di nuovo a fare i conti con un’altra stagione deludente. Le aspettative erano alte, ma i risultati sono stati tutt’altro che soddisfacenti. L’eliminazione dalla Coppa Italia e dalla competizione europea sottolineano una realtà difficile da accettare per una squadra abituata a lottare per i trofei. Le difficoltà attuali sembrano un riflesso di quanto accaduto già in passato, con la squadra che non riesce a trovare una continuità di prestazioni e risultati.
Eliminazioni dolorose e prestazioni sconcertanti
La recente eliminazione contro l’Atalanta in Coppa Italia ha segnato un altro colpo per le ambizioni della squadra. Tuttavia, la vera delusione è arrivata dall’eliminazione dalle competizioni europee, in un confronto che ha visto la Juventus soccombere contro un Galatasaray che ha messo a nudo tutte le fragilità dei bianconeri. Nonostante una prestazione a tratti arrembante, i cinque gol subiti a Istanbul in una sola partita hanno evidenziato una difesa in difficoltà e una squadra incapace di reagire nel momento decisivo. L’espulsione di Kelly ha aggravato una situazione già complicata, mentre gli errori sotto porta di Zhegrova hanno evidenziato un attacco poco incisivo.
Scelte di mercato discutibili e mancanza di risultati
La campagna acquisti della Juventus è finita sotto la lente di ingrandimento, con molti degli acquisti che non hanno fornito il contributo sperato. Giocatori come Perin, Yildiz, Gatti, McKennie e Locatelli della vecchia guardia sono ancora punti fermi, mentre i nuovi innesti come Kalulu Kelly, Conceicao, Thuram, e Koopmeiners non hanno avuto l’impatto desiderato. Jonathan David, pur essendo un’aggiunta interessante, è stato inserito solo a causa dell’infortunio di Dusan Vlahovic. La sensazione è che questa stagione possa essere etichettata come un fallimento, una sorta di anno zero da cui ripartire. Le decisioni future di Spalletti e della dirigenza saranno cruciali per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo.