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La Juventus rischia grosso dopo l’eliminazione dalla Champions contro il Galatasaray

Esultanza Juventus dopo il gol

La situazione attuale della Juventus: tra eliminazioni anticipate e incertezze economiche, il futuro di Spalletti è in bilico dopo l’uscita dalla Champions League.

L’eliminazione della Juventus dalla Champions League per mano del Galatasaray ha sollevato una serie di problematiche che potrebbero avere ripercussioni significative sulla squadra bianconera. La sconfitta arriva in un momento delicato, con la squadra già fuori dalla lotta per lo Scudetto e con la Coppa Italia che è stata un lontano ricordo da settimane. Un quadro complessivo che mette in evidenza le difficoltà di una delle squadre più blasonate del calcio italiano, ora costretta a fare i conti con una stagione che si è conclusa molto presto rispetto alle aspettative. La Juventus si trova a dover analizzare i motivi di un declino che sembra essere più profondo di quanto si potesse immaginare.

Futuro incerto per Spalletti e il peso delle scelte di mercato

La mancata qualificazione alla prossima Champions League potrebbe avere conseguenze importanti per l’allenatore Luciano Spalletti e per il direttore sportivo Damien Comolli. Entrambi sono sotto pressione per le scelte fatte durante il mercato, che non hanno portato i risultati sperati. La decisione di puntare su giocatori come David e di mantenere stipendi pesanti, come quello di Dusan Vlahovic, ha complicato la gestione economica del club. In un contesto dove le entrate della Champions League sono vitali, il mancato accesso alla competizione rappresenta un duro colpo. La situazione è aggravata dalla crescita di altre squadre italiane come l’Atalanta e il Milan, che sembrano aver preso il treno giusto per la qualificazione alla prossima edizione della coppa europea.

Problemi strutturali e necessità di una rifondazione

La Juventus, oltre ai problemi legati al rendimento in campo, deve affrontare anche questioni strutturali interne. La decisione di non investire in un portiere di alto livello e di puntare su Di Gregorio, proveniente da un’esperienza al Monza, ha lasciato la squadra scoperta in un ruolo chiave. In difesa, l’assenza di Bremer ha evidenziato ulteriori fragilità, mentre a centrocampo solo McKennie sembra offrire prestazioni in crescita. Il rinnovo di Yildiz non ha portato i benefici sperati, e il rischio di non essere più competitivi come in passato è sempre più concreto. La Juventus si trova ora a un bivio, con la necessità di prendere decisioni cruciali per il futuro e l’ammissione di dover ripensare la propria struttura per tornare ai livelli di eccellenza che le spettano di diritto.


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