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La Juventus spende 40 milioni per Openda mentre il Dortmund ne spende 17,5 per Guirassy

Vista aerea dell'Allianz Stadium di Torino

Le strategie di mercato della Juventus a confronto con quelle del Borussia Dortmund: un’analisi critica delle scelte recenti.

La Juventus vive un momento di profonda riflessione dopo una stagione che non ha rispecchiato le aspettative. I bianconeri si trovano a fare i conti con un mercato che, almeno per ora, non ha portato i frutti sperati. Questo scenario si riflette non solo sui risultati in campo ma anche su come il club viene percepito a livello europeo. L’acquisto di giocatori è da sempre un elemento cruciale per qualsiasi squadra, e il modo in cui vengono gestite queste operazioni può fare la differenza tra il successo e il fallimento.

Il confronto tra gli acquisti di Guirassy e Openda: una questione di tempismo e strategia

Un esempio lampante delle recenti difficoltà della Juventus è il confronto tra le operazioni di mercato della squadra bianconera e quelle del Borussia Dortmund. Il club tedesco ha acquisito Serhou Guirassy per una cifra di circa 17,5 milioni di euro, sfruttando la clausola rescissoria con il VfB Stuttgart. Questo affare è stato gestito con precisione e tempismo, dimostrando come si possano ottenere giocatori di qualità senza esborsi eccessivi. Al contrario, la Juventus ha speso intorno ai 40 milioni di euro per assicurarsi Loïs Openda dal RB Leipzig. Questo confronto solleva inevitabilmente la domanda su quale dei due attaccanti avrebbe potuto essere più funzionale per la squadra di Luciano Spalletti. Il Borussia Dortmund ha mostrato un approccio lungimirante e strategico, mentre la Juventus sembra non aver colto l’opportunità di un’operazione più economicamente vantaggiosa.

Oltre il budget: la necessità di una visione strategica nel mercato della Juventus

Il problema principale per la Juventus non risiede esclusivamente nelle risorse economiche disponibili, ma nella mancanza di una visione strategica chiara. Gli acquisti recenti non hanno apportato quel salto di qualità necessario per competere ai massimi livelli sia in Serie A che in Champions League. La scelta di non puntare su alternative come Folarin Balogun del AS Monaco, che avrebbe potuto rappresentare un’opzione valida in attacco, è indicativa di una certa incertezza nel delineare una strategia di mercato efficace. Per ritrovare il successo, il club deve tornare a identificare e acquisire i giocatori giusti al momento giusto e al prezzo giusto. Fino a quando non verrà ripristinata questa filosofia, il rischio è quello di continuare a vivere stagioni al di sotto delle aspettative, con un impatto negativo sulla credibilità e la serenità del club.


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