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La Juventus viene eliminata dalla Coppa Italia dall’Atalanta con un 3-0 netto
Un’eliminazione amara per la Juventus in Coppa Italia che mette in risalto problemi di imprecisione e gestione della rosa.
La Juventus affronta l’Atalanta nei quarti di Coppa Italia con l’obiettivo di raggiungere le semifinali. Luciano Spalletti, in panchina per i bianconeri, decide di schierare quasi tutta la formazione titolare, risparmiando solo Yildiz per ragioni precauzionali. Nonostante l’approccio aggressivo e le numerose occasioni create, la Juventus si trova di fronte a un’Atalanta compatta e cinica, capace di sfruttare al meglio le poche opportunità offensive. L’incontro si sviluppa con un ritmo elevato fin dai primi minuti, e la Juventus dimostra di poter impensierire gli avversari, anche se la fortuna non sembra assistere i bianconeri.
La partita si decide su episodi chiave e l’Atalanta si dimostra più concreta della Juventus.
Nel corso del match, la Juventus spreca diverse occasioni importanti. All’inizio, Thuram sfiora il vantaggio, mentre Conceição si vede negare il gol dal portiere avversario e colpisce una traversa. Il vantaggio dell’Atalanta arriva in maniera inaspettata: un rigore, concesso per un tocco di mano di Bremer, viene trasformato al primo tiro in porta dei bergamaschi. Nonostante il buon gioco espresso nella prima frazione, la Juventus non riesce a concretizzare e paga a caro prezzo le occasioni mancate. Le polemiche arbitrali non mancano, con i bianconeri che protestano per un presunto rigore non concesso su Cambiaso. Dopo aver tentato di raddrizzare la situazione con alcuni cambi, Spalletti vede la sua squadra subire un secondo gol da Sulemana e un terzo da Pasalic, entrambi in contropiede, che chiudono definitivamente la partita.
Concentrazione sul campionato e riflessioni necessarie per evitare di ripetere gli errori in futuro.
L’eliminazione dalla Coppa Italia è un colpo duro per la Juventus, che esce dalla competizione con un passivo pesante. La prestazione ha mostrato un buon gioco a tratti, ma anche una preoccupante imprecisione sotto porta e una gestione discutibile della rosa. Spalletti potrebbe riflettere sulla decisione di non attuare un ampio turnover, scelta che ha lasciato i bianconeri senza energie nella fase finale del match. Ora l’attenzione si sposta al campionato, dove la Juventus cercherà di recuperare morale e punti nella prossima sfida contro la Lazio. La speranza è che questa sconfitta serva da lezione per evitare di commettere gli stessi errori in futuro e per migliorare la gestione delle partite cruciali.