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Luciano Moggi critica il Var e difende Beppe Marotta dalle polemiche
Una riflessione approfondita sull’uso del VAR nel calcio e le sue implicazioni per la Juventus e il calcio italiano.
In un’intervista esclusiva con TuttoJuve.com, l’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, ha condiviso le sue opinioni sulla controversa espulsione di Pierre Kalulu, avvenuta durante una recente partita della Juventus. Questa situazione ha suscitato numerose discussioni riguardo all’uso del VAR e ai suoi effetti sul gioco, evidenziando quanto questo strumento tecnologico abbia polarizzato le opinioni degli addetti ai lavori e dei tifosi.
Il VAR e le sue conseguenze sulla percezione del calcio
Luciano Moggi non ha esitato a esprimere il suo scetticismo verso il VAR, sottolineando come questo strumento, nato per garantire maggiore giustizia nelle decisioni arbitrali, abbia invece risvegliato antiche polemiche. Secondo l’ex dirigente, l’espulsione di Kalulu è stata un episodio che ha falsato l’andamento della partita, portando a una serie di riflessioni sulla necessità di modificare il protocollo del VAR stesso. Moggi ha commentato: “L’arbitro in campo può sbagliare, ma il calcio ricordiamoci che resta un intrattenimento e va accettato per quello che è”. Questa dichiarazione mette in luce la complessità di bilanciare precisione tecnologica e l’essenza del calcio come spettacolo.
Le polemiche e le sfide del calcio italiano
Oltre alle questioni tecniche, Moggi ha evidenziato come il clima di polemiche costanti rovini l’attrattiva del calcio italiano. Ha affermato che tali dibattiti, che si trascinano per settimane, allontanano potenziali investitori e appassionati dal campionato italiano, influenzando negativamente l’intero sistema. Moggi ha anche difeso Beppe Marotta, elogiandolo per i successi ottenuti sia all’Inter che alla Juventus, sottolineando come in Italia spesso il successo venga visto con sospetto. L’ex dirigente ha concluso con un riferimento a Giorgio Chiellini e Damien Comolli, sottolineando l’importanza di gestire le lamentele nelle sedi opportune, pur riconoscendo la buona prestazione della Juventus, nonostante l’inferiorità numerica in campo.