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Tudor-Juventus, il contratto ha due clausole nascoste: quando si attivano

Il contratto tra Igor Tudor e la Juventus contiene due clausole chiave che influenzeranno il futuro del tecnico.
Il rapporto tra Igor Tudor e la Juventus è iniziato con l’obiettivo di portare a termine la stagione, affrontando le ultime partite di Serie A e l’impegno nel Mondiale per Club. Un percorso breve ma intenso, con un obiettivo minimo chiarissimo: mantenere la posizione in classifica che garantisca l’accesso alla prossima Champions League. Tuttavia, per Tudor, questo non è sufficiente per garantirsi la conferma sulla panchina bianconera.

Un futuro ancora da scrivere tra Juventus e Tudor
Nelle dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, è emerso un chiaro apprezzamento per le qualità del tecnico croato. La Juventus, però, ha deciso di non lasciare nulla al caso, stipulando un contratto con precise condizioni che potrebbero stravolgere il destino dell’allenatore già nei primi giorni d’estate.
Le due clausole che possono cambiare tutto
Il contratto tra le parti, valido fino al termine del Mondiale per Club, prevede due clausole molto particolari. La prima è a favore del tecnico: se la Juventus si qualifica per la Champions, scatterà automaticamente il rinnovo per un’altra stagione. Una prospettiva che potrebbe sembrare rassicurante per Tudor, ma che in realtà cela un secondo dettaglio cruciale.
La seconda clausola, infatti, è interamente a favore della società: la Juventus ha la possibilità di annullare il rinnovo automatico entro il 30 luglio, anche se la qualificazione alla Champions sarà centrata. Per farlo, dovrà semplicemente pagare una penale economica non troppo elevata, un prezzo che permette al club di non essere vincolato nella scelta dell’allenatore per la prossima stagione.
Il destino di Igor Tudor sulla panchina della Juventus non è legato solo ai risultati. Anche in caso di successo, il club potrà decidere liberamente se puntare ancora su di lui o voltare pagina. Un contratto studiato nei minimi dettagli, dove il vero potere decisionale resta nelle mani della dirigenza bianconera.
