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L’Italia fuori dai Mondiali per la terza volta, Storgato chiede di rinforzare i settori giovanili

Tribune vuote dello Juventus Stadium di Torino

Il fallimento dell’Italia ai Mondiali e l’importanza di una riforma strutturale nei settori giovanili per il futuro del calcio italiano.

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali per la terza volta consecutiva ha sollevato un’ondata di critiche e riflessioni nel mondo del calcio. L’ex giocatore della Juventus, Massimo Storgato, oggi coordinatore delle rappresentative regionali di Piemonte e Valle d’Aosta, ha espresso il suo punto di vista su questa situazione. Storgato, con un passato anche nella Nazionale, ha discusso le cause della sconfitta contro la Bosnia in un’intervista a TuttoJuve, oltre a offrire suggerimenti per il futuro del calcio italiano. La prestazione dell’Italia, secondo lui, è stata condizionata da episodi sfavorevoli, ma ha anche evidenziato la necessità di una riforma nei settori giovanili.

Analisi della partita e valutazione della prestazione italiana

Massimo Storgato non si aspettava una sconfitta contro la Bosnia, nonostante l’espulsione di Bastoni abbia complicato la partita per l’Italia. Dopo il vantaggio iniziale segnato da Kean, l’espulsione ha cambiato le dinamiche del gioco. Storgato ha sottolineato come l’Italia abbia mostrato un atteggiamento iniziale eroico, con una buona difesa e un piano tattico corretto. “Fino all’espulsione di Bastoni abbiamo fatto molto bene: abbiamo giocato a calcio, sfruttando le nostre caratteristiche”, ha dichiarato. Tuttavia, la Bosnia, con la sua squadra tecnica, ha saputo sfruttare le proprie qualità per ribaltare il risultato. Episodi come questi hanno influenzato il risultato finale e le valutazioni sulla prestazione italiana, ma Storgato ha preferito non commentare la mancata espulsione di Muharemovic.

Proposte per un cambiamento radicale nei settori giovanili italiani

Storgato ha evidenziato l’importanza di riformare i settori giovanili come passo fondamentale per rilanciare il calcio italiano. Ha suggerito di incentivare i ragazzi nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri, permettendo loro di diventare italiani ai fini calcistici. Inoltre, ha proposto di inserire più giovani dei settori giovanili nelle prime squadre, valorizzando economicamente il lavoro svolto nei vivai. “Bisogna intervenire concretamente, non a parole”, ha affermato Storgato, sottolineando la necessità di un intervento che parta dai settori giovanili fino alla prima squadra. Ha criticato la mancanza di interesse economico o morale delle società nel far crescere i giovani, suggerendo modifiche contrattuali per evitare che i talenti vengano portati via senza alcun guadagno. La riforma proposta da Storgato mirerebbe a garantire un futuro più solido per il calcio italiano, affrontando il problema della carenza di giocatori italiani pronti per i campionati professionistici e per la Nazionale.


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