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Luciano Moggi risponde duramente alle accuse di Antonio Giraudo su Calciopoli

Juventus Stadium

Le dichiarazioni sorprendenti di Luciano Moggi: la risposta al vetriolo contro Antonio Giraudo e le polemiche su Calciopoli non sembrano destinate a placarsi.

L’ex direttore sportivo della Juventus, Luciano Moggi, è tornato a far parlare di sé con dichiarazioni che hanno acceso i riflettori su vecchie polemiche e dissapori all’interno della società bianconera. Dopo le recenti affermazioni di Antonio Giraudo, ex dirigente della Juventus, pubblicate su La Stampa, Moggi ha scelto di rispondere in modo diretto attraverso le frequenze di Radio Bianconera. Durante la trasmissione “Cose di Calcio”, condotta da Antonio Paolino, Moggi ha affrontato diversi temi, tra cui il presunto dissenso di Giampiero Boniperti riguardo al suo arrivo a Torino.

Luciano Moggi risponde con fermezza alle dichiarazioni di Antonio Giraudo

Moggi ha espresso la sua opinione sulle affermazioni di Giraudo, sottolineando che durante la loro collaborazione non vi furono mai dissapori. Secondo Moggi, eventuali divergenze avrebbero dovuto essere affrontate tempestivamente e non a distanza di anni. Ha ricordato episodi chiave, come la firma con Fabio Capello, in cui Giraudo era sempre presente, affermando: “Nessuno mi può tacciare di mancanza di rispetto”. Moggi ha poi difeso la sua visione del calcio e il lavoro svolto insieme, ribadendo che l’amicizia era cementata non dai risultati, ma da un’efficace collaborazione. Ha anche evidenziato che il campionato italiano, fino al 2006, era il migliore al mondo grazie al contributo della Juventus, che contava molti giocatori in Nazionale.

Il ruolo di Boniperti e le accuse di vanità: Moggi chiarisce le sue posizioni

Un altro punto toccato da Moggi riguarda le dichiarazioni di Giraudo su Boniperti, il quale, secondo Giraudo, non avrebbe voluto Moggi. Moggi ha risposto che Boniperti non era più presente al momento del suo arrivo e che, in realtà, non avrebbe voluto né lui né Giraudo. Ha sottolineato che inizialmente ci furono contestazioni, poi superate grazie ai successi ottenuti. Moggi ha respinto le accuse di comunicazione vanitosa, affermando di aver sempre pensato al bene del gruppo e non all’individualità. Ha ribadito il suo rispetto per Giraudo, visto come il capo della “triade”, ma ha criticato la tempistica delle dichiarazioni, affermando che avrebbero dovuto essere fatte nel momento in cui si operava. Moggi ha sottolineato la sua fedeltà alla Juventus e ha manifestato rammarico per essere stato frainteso da qualcuno che considerava un amico e un fratello.


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